Come già detto nell’articolo “COME SI GIOCA A PALLAVOLO” i fondamentali sono 5 e sono: palleggio, muro, schiacciata, bagher, battuta.
- Palleggio: poiché è usato quasi sempre in ogni azione, uno dei fondamentali più importanti nella pallavolo è il palleggio o passaggio. Per distinguere i vari modi di respingere la palla nella terminologia odierna, viene definito palleggio il passaggio effettuato con le mani e bagher quello eseguito con le braccia. Quando il passaggio viene indirizzato allo schiacciatore, viene chiamato alzata. A seconda che la palla venga inviata davanti, dietro o lateralmente al corpo abbiamo rispettivamente il palleggio avanti, il palleggio dietro e il palleggio laterale. In generale, il palleggio è uno dei fondamentali più importanti in quanto si impostano con esso quasi tutte le azioni d’attacco e di contrattacco. Infatti, con la difesa perfetta, l’azione si compone di: 1) Ricezione in bagher dell’attacco avversario con passaggio al palleggiatore. 2) Alzata in palleggio del palleggiatore per uno degli schiacciatori. 3)Schiacciata.
A livello tecnico il palleggio si effettua portando le mani sopra la testa, in modo tale che i pollici e gli indici (che, assieme alle spalle, controllano la direzione del colpo) formino una figura simile a un cuore rovesciato. Contemporaneamente il resto della mano avvolge la palla e gli arti inferiori, distendendosi dopo la flessione, danno, al rilascio del pallone, la forza desiderata. Se si vuole rendere il gioco più veloce abbassando la traiettoria del palleggio, è necessario ruotare i polsi dall’interno verso l’esterno: maggiore è la rotazione e la velocità di tale azione, minore sarà l’altezza raggiunta dalla palla.

- Muro: si chiama muro l’azione dei giocatori nei pressi della rete finalizzata a respingere l’attacco avversario, in genere una “schiacciata”, superando il bordo superiore della rete almeno in parte. In un muro ben eseguito le mani dei giocatori dovrebbero essere rivolte verso l’interno del campo, per dirigervi il pallone e non respingerlo verso l’esterno e mani e braccia dovrebbero essere angolate verso il basso, per mandare il pallone a terra.
Il muro può essere eseguito da uno o più giocatori (muro collettivo). Può essere effettuato: da tre giocatori (muro a tre), da due giocatori (muro a due), da un solo giocatore (muro a uno) se la difesa sbaglia parzialmente. Solo i giocatori in prima linea (ossia in zona 2,3 e 4) possono partecipare a un muro effettivo, cioè a un muro che tocca la palla.

- Schiacciata: la schiacciata è il colpo che dovrebbe finalizzare ogni azione. Per effettuare la schiacciata è importante possedere una buona elevazione. Solitamente la effettuano i giocatori più alti, che stanno a rete. Può essere effettuata anche dalla seconda linea, ma in tal caso richiede maggiore elevazione, perché bisogna colpire la palla più in alto, e maggiore coordinazione nel salto, che deve essere effettuato il più vicino possibile alla zona di attacco, evitando di calpestare la linea. Per potere eseguire la schiacciata bisogna fare tre passi, a volte quattro, fondamentali per prendere una buona rincorsa e per potere saltare il più possibile.
- Bagher: la tecnica del bagher consiste nel respingere il pallone con la parte interna delle braccia unite. L’uso del bagher è legato alla ricezione della battuta, alla difesa e in qualsiasi altro tocco dove la palla è troppo bassa per essere palleggiata o schiacciata. Il fondamentale del bagher prevede una posizione di gambe piegate per la successiva spinta con la gamba sinistra davanti se ci si trova a sinistra; al contrario, se ci si trova a destra, sarà la gamba destra a essere portata davanti. La schiena a gobba, con le spalle chiuse e con le braccia unite senza piegarle per la spinta, dà velocità e forza al pallone.

- Battuta: Per servizio (comunemente detto battuta) si intende il colpo che mette in gioco la palla. Il servizio deve essere effettuato entro 8 secondi dal fischio di autorizzazione del primo arbitro, colpendo con una mano o con il braccio la palla, che è stata lasciata o lanciata in aria; non è ammesso colpire la palla con due mani o servire in palleggio. Deve servire il difensore destro (cioè quello in posto uno). Al momento del servizio il giocatore a servizio non deve toccare il campo di gioco, bensì deve trovarsi completamente nella zona di servizio, che è la porzione di zona libera dietro il proprio campo, delimitata lateralmente dai prolungamenti immaginari delle linee laterali. Il giocatore a servizio non può commettere fallo di posizione e può quindi servire da qualunque punto della zona di servizio, indipendentemente dalla posizione dei suoi compagni di squadra. Il punto può essere conquistato già con il servizio, che, in questo caso, prende il nome di “ace”.
